PIANO DI ACCUMULO DI CAPITALE E CROLLO DEI MERCATI

Il mese scorso, parlando con Antonio del funzionamento dei PAC (Piani di Accumulo di Capitale) azionari e della loro capacità o meno di tutelare il capitale anche in caso di crolli enormi dei mercati, mi sono sentito chiedere: “ok il PAC, ma se il mercato crolla veramente, come nel ’29, quanto tempo mi ci vuole a recuperare i miei soldi?”

Non avendo una risposta precisa, ho preso tempo ed adesso ho fatto i calcoli.

Se fossero esistiti gli ETF nel 1929 e fossi partito con un PAC esattamente ad agosto dello stesso anno (mese prima dell’inizio della famosa crisi dei mercati del ’29), ad agosto 1939 avrei avuto esattamente i soldi che ci avevo versato. Ne più, né meno. Pertanto, in dieci anni avrei vissuto il calo del mio capitale ed il suo integrale recupero, nonostante i mercati fossero ancora sotto del 64%!

Poi è scoppiata la guerra e lì di nuovo giù, ma ad agosto 1949 mi sarei ritrovato con un montante maggiore di circa il 30%, rispetto al capitale versato e con l’indice ancora sotto della metà rispetto a 20 anni prima.

E dieci anni dopo? Ad agosto 1959 avrei avuto un montante pari a tre volte tanto il capitale versato (!) e l’indice appena due volte tanto il valore di 30 anni prima.

Tutto ciò passando attraverso la Seconda Guerra Mondiale che tante vite e tanto valore ha letteralmente bruciato.

Se ti interessa sapere come sarebbero andate le cose negli anni successivi, chiamami.