Anche ieri le borse hanno chiuso in calo. Era ora!
Come molti di voi sanno, l’ultima parte dell’estate e la prima parte dell’autunno, marcatamente settembre fino a metà ottobre, sono generalmente i periodi peggiori per i mercati azionari mondiali. Ciò non vuol certo dire che tutti gli anni succede la stessa cosa, ma quest’anno, almeno per i mercati azionari europei, il copione si sta ripetendo. Complice il rialzo dei tassi da parte della BCE e della Banca d’Inghilterra, l’economia tedesca che vivacchia tra alti e bassi, le tensioni sul debito pubblico francese e lo scioglimento del parlamento spagnolo anticipato, le borse europee stanno segnando il passo, con un calo del 5/6% dai massimi di agosto. Il calo oggettivamente non è di quelli da far tremare i polsi ai timorosi o far venire voglia di comprare a mani basse agli audaci, ma è pur sempre un calo. La cosa più importante è che il calo ha fatto tornare l’indice verso la media mobile a 200 sedute, linea grafica che spesso segna una inversione di tendenza (vedi lo scorso marzo o aprile ed agosto 2025).
Fatta questa premessa, ho incrementato l’investimento sull’ETF che investe sul mercato azionario europeo, nella consapevolezza che prima o poi il mercato tornerà a crescere.
Adesso sto alla finestra. Se il mercato tornerà a crescere nel corso dell’inverno come spesso ha fatto, la prossima primavera andrò a portare a casa i frutti. Se invece il calo continuerà, valuterò se aggiungere altro denaro.
Come sempre, in caso di dubbi, chiamatemi.