Lunedì partirà il collocamento di due nuove obbligazioni dello Stato italiano denominate BTP Valore Step-up e BTP Valore Insieme. Le obbligazioni avranno entrambe durata di cinque anni, non avranno alcun bonus a scadenza e la differenza tra le due obbligazioni è che il primo BTP pagherà cedole trimestrali, mentre il secondo pagherà un’unica cedola alla scadenza dei cinque anni.
Nello specifico la prima obbligazione pagherà il 3,70% lordo annuo per i primi due anni, poi il 4,10% lordo annuo per i successivi due anni ed infine il 4,70% lordo annuo l’ultimo anno. La seconda obbligazione pagherà una maxicedola al termine del quinto annuo pari al 22,25% lordo.
Nel complesso il BTP Valore Step-up pagherà il 3,55% netto annuo per un totale del 17,76% netto, mentre il BTP Valore Insieme pagherà il 19,47% netto, ma tutto a scadenza.
Confrontando il rendimento delle due obbligazioni con il BTP “normale” più simile, ossia il BTP 15.11.2031 con cedola lorda del 3,15% (pari al 2,756% netto) che si compra oggi a circa 96,50 anziché a 100, le due nuove obbligazioni danno un extra-rendimento di appena lo 0,10% annuo.
Considerando questo aspetto e considerando che sono attesi nuovi aumenti di tassi da parte della BCE, dovuti all’aumento dell’inflazione, che potrebbero portare il tasso ufficiale di sconto dall’attuale 2,50% al 3,00% nell’arco dei prossimi 6 mesi (salvo conclusione della guerra in Medio Oriente e calo drastico del prezzo del petrolio e quindi dell’inflazione), non vedo molto “valore” per noi risparmiatori nell’investire per cinque anni in queste due obbligazioni.
Rimango comunque aperto ad ogni considerazione qualora qualcuno di voi intendesse lo stesso procedere alla loro sottoscrizione.