Ieri sono scattate le vendite automatiche a seguito del rialzo del caffè.
Questo aumento del prezzo è probabilmente dovuto a:
- Clima avverso nei paesi produttori
Le condizioni meteorologiche estreme in Brasile (il maggior produttore mondiale di arabica), ondate di caldo e scarse piogge — hanno ridotto sensibilmente le quantità di caffè raccolto. Ovviamente, quando la produzione cala, ma la domanda resta alta, il prezzo sale automaticamente.
- Problemi nella catena di fornitura e nei trasporti
Anche ritardi e costi più alti nel trasporto internazionale — dovuti a congestione dei porti, costi energetici e altri disservizi logistici — incidono sui prezzi finali.
- Domanda globale in crescita
La domanda di caffè nel mondo, in particolare in mercati emergenti come alcuni paesi asiatici, continua a salire. Quando sempre più consumatori vogliono caffè mentre la produzione è compressa, i prezzi aumentano.
Premesso tutto ciò, ieri il prezzo del caffè si è riportato sopra la media mobile a 200 periodi, dove ci eravamo messi in vendita con ordini automatici, già a dicembre. Tutto come da programma insomma.
Adesso, come al solito, stiamo alla finestra. Se dovesse tornare nuovamente sui massimi segnati tra agosto e metà novembre sopra i 430 U$D per libra, venderemo anche le altre quote acquistate a metà novembre. Se, al contrario, tornerà a calare, saremo pronti a tornare a comprare.
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