ETC SUL CAFFE’ – TERZO ACQUISTO

Ieri abbiamo assistito ad un ulteriore calo del caffè.

Questa diminuzione dei prezzi è probabilmente dovuta a:

  • i raccolti attesi in crescita in paesi produttori come Brasile, India e Thailandia che stanno aumentando la prospettiva di disponibilità del caffè stesso;
  • le previsioni di una maggiore produzione e di un meteo favorevole hanno spinto alcuni operatori a vendere contratti futures, facendo scendere le quotazioni;
  • la riduzione di alcune tensioni commerciali o aggiustamenti tariffari (come la possibile rimozione di alcune tariffe statunitensi verso paesi esportatori) ha alleggerito parte della pressione sui prezzi, favorendo un loro calo.

Premesso questo, ieri abbiamo fatto un terzo acquisto su questa profumata materia prima (dopo il secondo acquisto fatto a metà novembre) cercando, per lo meno, di approfittare del calo del prezzo sotto la media mobile a 200 periodi, livello che, storicamente, funge da supporto o punto di rimbalzo per tante tipologie di investimento.

Staremo a vedere. Attualmente siamo esposti per circa un 2% del patrimonio sul caffè, quindi, un eventuale ulteriore acquisto direi di farlo solo a fronte di un ulteriore significativo calo, tale da riportare i prezzi ai livelli della scorsa estate, quando il caffè quotava sotto i 300 U$D per libra, livello al quale siamo entrati con un primo acquisto a luglio scorso. Successivamente il caffè ha segnato nuovi massimi tra agosto e metà novembre sopra i 430 U$D per libra (rialzi che ci hanno permesso di portare a casa buoni guadagni sull’acquisto fatto a luglio), per poi iniziare l’attuale discesa.

Se sei interessato/a ad approfondire l’argomento, chiamami.