ETF SULLE AZIENDE CHE ESTRAGGONO LE “TERRE RARE”

Le “terre rare” sono un gruppo di 17 elementi chimici. Sono fondamentali per molte tecnologie moderne, come smartphone, computer, veicoli elettrici, turbine eoliche e apparecchiature militari. La Cina è attualmente il principale produttore mondiale, controllando gran parte della filiera estrattiva e di raffinazione. La crescente domanda di dispositivi high-tech ha reso queste risorse strategiche e geo economicamente cruciali. Sono considerate vitali per la transizione energetica e la tecnologia del futuro. Il loro mercato è sensibile a tensioni geopolitiche. Allo stesso tempo le valutazioni delle aziende che le estraggono e le lavorano hanno oscillazioni di prezzo molto rilevanti. Esiste un unico ETF che investe in queste aziende ed anch’esso è caratterizzato da un’estrema volatilità. Tant’è vero che è passato dagli oltre 20 euro della primavera del 2022, in concomitanza con lo scoppio della guerra in Ucraina, ai 6 euro della primavera scorsa, agli attuali 11 euro. Per cercare di sfruttare questa estrema volatilità, ieri io e Paolo abbiamo attivato un Piano di Accumulo di Capitale (PAC) mensile, con l’intento di andare ad accumulare piccole risorse sull’ETF per poi andare a vendere qualora il prezzo dello stesso si riavvicinasse ai massimi visti in precedenza.

Il PAC attivato su Directa è senza commissioni di acquisto; pertanto, si presta benissimo ad essere attivato con cifre anche molto modeste.

Chi fosse interessato non esiti a chiamarmi.