CERTIFICATI INDICIZZATI AD INDICI DI BORSA

Oggi vi scrivo nuovamente di due certificati a CAPITALE NON GARANTITO dei quali vi ho già scritto nei mesi scorsi, tornati a calare di prezzo dopo il calo delle borse degli ultimi 10 giorni.

Entrambi sono indicizzati non a singole società, ma a indici di borsa, il che li rende estremamente più tranquilli, in quanto, come sappiamo, una società può fallire, un indice di borsa no.

Il più breve scade l’11.09.2023, è stato emesso a settembre 2018, è indicizzato agli indici delle borse italiana, spagnola, svizzera e inglese, paga una cedola dell’1,2875% trimestrale se tutti gli indici sono sopra la barriera del 75% del livello di partenza, la cedola è a memoria (il che vuol dire che se per uno e più trimestri non viene pagata, causa indici sotto la barriera del 75%, le cedole non pagate verrebbero liquidate non appena tutti gli indici fossero di nuovo sopra tale barriera), rimborso a 100 se, a scadenza, tutti gli indici saranno sopra il 70% del valore iniziale, prezzo di acquisto 82,70 circa.

Il più lungo scade l’1.04.2025, è stato emesso ad aprile 2020, è indicizzato agli indici delle borse francese, italiana e spagnola, paga una cedola dello 0,5% mensile se tutti gli indici sono sopra la barriera del 60% del livello di partenza, la cedola è a memoria anche in questo caso, rimborso a 1.000 se, a scadenza, tutti gli indici saranno sopra il 60% del valore iniziale, possibilità di rimborso anticipato già a settembre 2020 se tutti gli indici saranno sopra il livello di partenza di aprile, prezzo di acquisto 985 circa.

Entrambi i certificati sono, per me interessanti, in quanto è come investire direttamente in borsa, ma con cedole che possono arrivare al 5,15% annuo nel primo caso e al 6,00% nel secondo caso.

Il primo perché se i mercati dovessero calare ulteriormente, potrei perdere quanto investendo direttamente nella borsa che sarà andata peggio, ma se i mercati dovessero rimanere dove sono adesso o migliorare, il certificato rimborserebbe a 100, con un guadagno potenziale del 27% in conto capitale in tre anni, più le cedole annuali.

Il secondo perché se i mercati dovessero calare ulteriormente, potrei perdere quanto investendo direttamente nella borsa che sarà andata peggio, ma se i mercati dovessero rimanere dove sono adesso o migliorare, il certificato rimborserebbe a 100 già a settembre, con un guadagno potenziale del 1,5% in conto capitale in due mesi, più un altro 1% di cedole.

L’ideale potrebbe essere quello di acquistarli entrambi in un’ottica di diversificazione di durate e possibilità di guadagno.

A disposizione. Cristian.