Quale sarà il settore economico più fortemente danneggiato dall’attacco all’IRAN e dalla sua risposta?
Oggi il settore aereo sta registrando un calo generalizzato in Borsa, con titoli come Ryanair, Lufthansa e Delta Air Lines in forte calo.
La discesa è legata principalmente all’aumento del prezzo del carburante, che incide in modo significativo sui margini operativi, alle tensioni geopolitiche e i timori di rallentamento economico globale.
Tuttavia, il calo odierno appare più emotivo che strutturale.
La domanda di viaggi resta solida, sostenuta sia dal turismo sia dal traffico per lavoro.
Le compagnie hanno migliorato l’efficienza delle flotte negli ultimi anni, riducendo consumi e costi operativi.
Molti vettori hanno inoltre rafforzato i bilanci dopo la pandemia, aumentando liquidità e flessibilità finanziaria.
Le prenotazioni per la stagione estiva mostrano trend ancora positivi in Europa e negli Stati Uniti.
Dal punto di vista valutativo, diverse società trattano ora a multipli inferiori rispetto alla media storica.
Questo potrebbe rappresentare un punto di ingresso interessante per investitori con orizzonte di medio-lungo termine.
Il settore aereo è ciclico, ma beneficia fortemente delle fasi di ripresa economica.
Per questi motivi, il ribasso di oggi può essere letto non solo come segnale di rischio, ma anche come potenziale opportunità d’acquisto.
Ho quindi acquistato un ETF focalizzato soprattutto sulle compagnie aeree che, tra venerdì e oggi, ha già perso quasi il 7%, contro cali delle borse, in generale, nell’ordine dell’1 o 2%.
Se gli attacchi continueranno e dovesse calare ulteriormente, procederò con ulteriori acquisti.
Quando poi le armi taceranno e le quotazioni si saranno riprese, procederò con la vendita.
Chi fosse interessato, mi chiami.